I profumi Gaultier abbinati agli abiti

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Il profumo deve essere abbinato all’abito? Secondo Jean Paul Gaultier sì. Gaultier è il visionario stilista che ha creato un legame indissolubile tra l’abito e il profumo.

Jean Paul Gaultier: l’uomo e l’azienda

Jean Paul Gaultier è uno stilista francese. La sua particolarità? Non ha mai frequentato nessuna scuola di moda. Al contrario ha iniziato a mandare i suoi bozzetti da completo autodidatta direttamente agli stilisti di alta moda.

Jean Paul Gaultier
Jean Paul Gaultier

Il primo a notarlo fu Pierre Cardin, che lo assunse come collaboratore e con il quale iniziò a disegnare le sue prime collezioni. Non tardò a farsi conoscere e, con il suo stile insolito e irriverente, per molti anni, in Francia, fu conosciuto come “l’enfant terrible” (il bambino terribile).

Negli anni disegnò abiti per moltissimi personaggi famosi e costumi per diversi film. Il suo primo profumo arrivò nel 1993, era una fragranza floreale per donne, Classique.

La casa di moda omonima dello stilista, tuttavia, esisteva già da anni. Gaultier fu fondata nel 1970. Ci vollero, però, alcuni anni prima di debuttare ufficialmente: nel 1977 con la prima collezione donna e nel 1981 con la prima collezione uomo.

Lo stilista ha fatto moltissimo scalpore in quegli anni, sconvolgendo completamente la concezione del guardaroba di genere. Con la sua prima collezione per uomo, infatti, introduce le “gonne da uomo”.

Ma la vera rivoluzione arriva nel 1985 quando presenta una collezione unisex: Un guardaroba per due.

Lo stilista introduce anche un altro concetto rivoluzionario: il profumo abbinato all’abito. Il primo profumo arriva nel 1993 e da allora ogni collezione ha avuto il suo personale profumo.

Flaconi cult

Come si abbina un profumo all’abito? A partire dal flacone. I profumi Gaultier sono diventati un cult soprattutto per gli innovativi flaconi.

Classique
Classique

Questo concetto emerge sin da subito. Il suo primo profumo: Jean Paul Gaultier Classique è un Eau de Toilette, con una fragranza di fiori bianchi e un fondo di ambra, legno di sandalo, musk e vaniglia.

Tuttavia, la fragranza non è il cuore di questo profumo. Il flacone è la vera rivoluzione. Esso è ispirato a uno dei suoi capi d’abbigliamento più iconici di sempre: il corsetto. Ma non solo l’intero flacone ricorda il busto di un corpo femminile, il quale indossa, appunto, il corsetto disegnato dallo stilista.

I corsetti di Gaultier

D’altronde, proprio i corsetti sono uno dei capi più amati dallo stilista e da tutti i suoi fan. Tra i più iconici come non ricordare il Corset Conique, del 1983, indossato da Madonna durante il Blonde Ambition Tour, il tour mondiale del 1990.

Ma lo stilista ha raccontato la sua personale esperienza con il corsetto femminile. Questo è, infatti, un capo che lo ha affascinato sin da bambino, sin da quando lo aveva trovato nell’armadio della nonna.

Tuttavia, il corsetto della nonna era un capo costrittivo, pensato per nascondere alcune forme della donna evidenziandone altre. Quello ridisegnato dallo stilista, invece, non voleva costringere ma valorizzare il corpo femminile.

Le Male: il profumo più cult di sempre

La storia de Le Male esprime appieno il pensiero dello stilista, che crea i suoi profumi ispirandosi agli abiti e disegna gli abiti ispirandosi ai profumi.

Le Male
Le Male

Nell’ultima collezione (2022/2023) è apparso un abito che ricrea alla perfezione il flacone del suo profumo più celebre, Le Male, il quale, a sua volta, era stato disegnato ispirandosi alla collezione Mariniere, del 1983. Una relazione abito-profumo-abito che va avanti da quasi quarant’anni, indissolubile.

 

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